giovedì 8 ottobre 2009

LA CONTESTAZIONE STUDENTESCA IN ITALIA

La contestazione è un termine entrato nel linguaggio comune in tempi abbastanza recenti che viene messo in relazione ad un fenomeno che ha preso le mosse sul finire degli anni Sessanta, ricordati appunto come gli anni della contestazione.
In Italia il fenomeno nacque senza un preciso orientamento politico in concomitanza con il crescere del fenomeno dei beatnik, più che altro come forma di insofferenza giovanile verso le generazioni adulte accusate di essere portatrici di una mentalità chiusa e repressiva. Le contemporanee vicende politiche, tra le quali l'esperienza del governo Tambroni (che nel 1960 causò violenti moti popolari in diverse città italiane, fra cui Genova), resero progressivamente consapevole il movimento di essere, oltre che depositario di valori antichi (come l'antifascismo frutto della resistenza), portatore di valori altri e della possibilità di far sentire la propria voce per condurre rivendicazioni sociali.Per quanto uniti su alcuni specifici temi quali la pace e l'antifascismo, dal punto di vista organizzativo i giovani rimasero divisi in una miriade di gruppi e formazioni, quando non addirittura nuovi partiti, dai diversi orientamenti e a volte in conflitto tra di loro. Contemporaneamente, anche in reazione al forte impulso della sinistra extraparlamentare, si svilupparono anche alcuni gruppi di giovani di estrema destra.

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