domenica 4 ottobre 2009

L'ITALIA DELLA RICOSTRUZIONE

La liberazione dell'intero territorio italiano troverà immediatamente eco nella formazione di un nuovo governo, ormai rappresentativo di nuove forze politiche, che diede il via alla riedificazione dello stato su valori profondamente rinnovati. Furono allora indette le prime elezioni, alle quali, per la prima volta, presero parte anche le donne(1946), ed insieme indettero un referendum popolare per chiamare il popolo a decidere fra MONARCHIA e REPUBBLICA ed il sovrano Umberto II, succeduto al padre, Vittorio Emanuele III, fu costretto a partire in esilio.
L'i gennaio del 48 entrò in vigore la costituzione, che pose il lavoro come fondamento dalla Repubblica, sancì le libertà politiche e civili e propspettò una serie di riforme atte ad eliminare le disparità sociali ed a tutelare i diritti dei lavoratori. nella realtà, soprattutto nell'ambito delle libertà e dei diritti civili, l'attuazione di queste riforme andò molto a rilento.
La delicata fase della ricostruzione post-bellica fu gestita dal Governo che varò una drastica politica di rasanamento economico valta a frenare l'inflazione galoppante e la caduta della lira. Tutto questo si svolse entro un ottica fortement conservatrice, fodata sui bassi salari e poco propensa a modificare le tradizionali distorzioni del modello di sviluppo dell'economia italiana.

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