Un altro dei mutamenti più rilevanti degli anni del miracolo economico fu la profonda trasformazione della struttura di classe della società italiana. Uno degli indicatori che mostravano come l’Italia fosse entrata ormai nel novero dei paesi sviluppati, fu il rapido incremento del numero di impiegati, sia nel settore privato, che nel settore pubblico. La categoria dei tecnici crebbe in maniera altrettanto rilevante in quegli anni. Al vertice del settore si collocavano i manager del comparto industriale, che furono i veri soggetti delle idee sulla nuova organizzazione industriale, le cui teorie avevano da tempo fatto scuola nelle Università americane. Il numero di dirigenti d’azienda che non vantavano titoli di proprietà delle realtà produttive che dirigevano aumentò sensibilmente negli anni del «miracolo» e, parimenti, aumentò il loro potere di condizionamento del ceto politico, soprattutto di quello che controllava direttamente o indirettamente l’industria pubblica.
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